The Last Story
Ad oltre un anno dal rilascio in terra nipponica l’ultima fatica Mistwalker (team del Sakaguchi padre storico di Final Fantasy) sta finalmente per approdare anche in Occidente. The Last Story, JRPG in esclusiva Wii, sovverte in maniera piuttosto drastica i canoni del genere, lasciando per un attimo da parte lo storytelling e focalizzandosi invece su un sistema di combattimento del tutto innovativo.
Trama e personaggi, per quanto capaci di una notevole presenza scenica, saranno infatti caratterizzati da profili ricchi di cliché (appartenenti al genere ruolistico orientale naturalmente) e da un’approfondimento psicologico leggermente meno marcato del normale. Il vero protagonista sarà infatti il Battle System, che vedrà intrecciarsi un isieme di feature davvero mai sperimentate in un RPG. Le arene ove si svolgeranno i combattimenti, in primis, saranno ricche di elementi architettonici, dietro i quali ripararci (alla Gears of War) anche per attacchi furtivi o grazie ai quali creare diversivi sfruttando l’ottima interazione ambientale, che permetterà di far letteralmente crollare le strutture in testa al nemico. Si potrà optare, naturalmente, anche per l’attacco frontale, in un sistema di combattimento in real time (all’arma bianca) che ricorda alla lontana quello di Mass Effect, con la possiblità di mettere in pausa per studiare e preparare la prossima mossa. S’inseriscono, come tipico di queste produzioni, anche una serie di altre feature che permetteranno di sfruttare i poteri magici dei personaggi (dei quali solo uno sarà in nostro diretto controllo) ed una vasta gamma d’oggetti ad arricchire la dotazione bellica e l’equipaggiamento in generale. Una direzione artistica sognante e molto vicina -per certi versi- al meraviglioso Vagrant Story contribuirà a far risplendere ancor di più un capolavoro annunciato; un titolo capace di non perdere hype nemmeno a distanza di un anno.
Mario Party 9
Come ogni annata Wii che si rispetti anche quella 2012 sarà accompagnata da una nuova iterazione di Mario Party, il family game per eccellenza della storica software house nipponica. In questo nono episodio non cambiano le carte in tavola ma viene semplicemente aggiunta una tonnellata di nuovi mini game da affrontare per conquistare il maggior numero di stelle e trionfare sui tre ostici avversari.
Ci troveremo in ballo tra i mini-giochi più classici e delle vere e proprie novità, che ci vedranno sfruttare ogni singola feature del Wii Mote ed armeggiare addirittura con delle piccole fasi platform che ricordano molto i primi Super Mario, ai tempi del SNES. Qualche timida novità nella progressione, che vedrà i nostri eroi percorrere i tabelloni di gioco a bordo di un veicolo, guidato alternativamente dai protagonisti. Al termine di ciascun tabellone, inoltre, dovremo collaborare per sconfiggere un boss.
Pandora's Tower
Dopo Xenoblade Chronicles e assieme a The Last Story il 2012 offrirà un’altro RPG di valore ai possessori di Nintendo Wii. Si tratta, in realtà, dell’action-RPG Pandora’s Tower. Nel panni di Ende saremo chiamati ad affrontare le malvagie creature presenti in dodici torri, per salvare dal crudele destino di una terribile maledizione Ceres, la fidanzata dell’eroe. Il titolo si distingue, oltre che per un visual design davvero encomiabile e ricercatissimo, per un sistema di gioco che mescola i fasti di una produzione ruolistica a quelli di un’incarnazione tridimensionale di Castlevania.
Armato della sua fida catena il protagonista dovrà destreggiarsi tra esplorazione ed enigmi ambientali, sfruttando le ottime possibilità d’interazione per riuscire nel delicato compito d’impedire la trasformazione in aberrante creatura della sua fidanzata. Il combattimento sarà agevolato anche dalla possibilità di affiancare all’inseparabile strumento tutta una serie di armi (ovviamente potenziabili), che permetteranno all’eroe di esibirsi in spettacolari combinazioni d’attacco.
Beat the Beat: Rhythm Paradise
Dopo i successi della versione NDS Rhythm Paradise approda, nel 2012, anche su Nintendo Wii, con una versione che siamo già stati in grado di analizzare grazie al mercato d’importazione. Il titolo non delude, riproponendo una volta di più una formule vincente fatta di musica, ritmo e situazioni assurde.
Il ritorno all'utilizzo dei tasti non toglie nulla al divertimento, ed anzi scongiura il rischio imprecisione che avrebbe comportato il motion control. A farci storcere il naso è però quell'ombra di stanchezza che si accusa nella varietà e riuscita dei minigame. Parliamo pur sempre di un livello medio altissimo, ma bisogna pur sempre fare i conti con gli altri capitoli della saga, in cui trovare uno stage anche solo sottotono era difficile se non impossibile. Rythm Paradise è, in ogni caso, un ottimo titolo, assolutamente imperdibile per gli appassionati dei rhythm game
Domani vi metteremo altri 16 giochi per WII U
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